Il copilota digitale del carrellista
Carrelli che girano alla cieca: una delle maggiori perdite nascoste di ogni fabbrica. Il sistema Dispatcher di MSF dà a ogni carrellista una coda di compiti prioritizzata, percorsi ottimali e prelievi/consegne confermati via barcode, tutto su un’app Android dedicata.
Richiedi una demoAvvia un PoCUn software di dispatching per carrelli elevatori sostituisce la radio con una coda di missioni prioritizzate, così il materiale arriva puntuale a linee e baie di spedizione. Il sistema Dispatcher di Meta Smart Factory gira su Android standard, ordina le missioni per urgenza dell’ordine e del programma, conferma prelievi e consegne via codice a barre e avvisa il carrellista 30 minuti prima che a una linea serva materiale.
Dispositivi Android standard: tablet rugged montati sui carrelli o terminali palmari, a vostra scelta.
In base all’urgenza dell’ordine di lavoro, alle esigenze del programma di produzione e a regole configurabili, con possibilità di override manuale per i supervisori.
Sì. Le prenotazioni generano automaticamente le attività dispatcher, così l’intero flusso dall’ordine di lavoro all’alimentazione linea non richiede alcun coordinamento umano.
Serve copertura lungo i percorsi che i carrelli fanno davvero, non solo nei punti fissi, perché il carrellista conferma alle due estremità di ogni attività, tra baia di carico, corsie e bordo linea. Una conferma fatta dove non c'è segnale non arriva al server finché il dispositivo non torna in rete, quindi per il responsabile l'attività risulta ancora aperta. Gli avvisi con 30 minuti di anticipo sono notifiche push: in una corsia scoperta arrivano in ritardo o non arrivano affatto.
Sì, ed è voluto, perché un operatore già carico o bloccato deve poterlo dire. Con il rifiuto non viene registrata nessuna motivazione, quindi un comportamento ricorrente emerge solo di riflesso: tempo di risposta e carico di lavoro sono registrati per operatore, e chi rifiuta sistematicamente accumula ore senza il numero di attività completate corrispondente. Decidete prima del go-live chi legge quei KPI e fa la domanda, altrimenti il pulsante di rifiuto diventa un modo per chiamarsi fuori.
Da sola no. Ogni attività porta con sé ubicazione di origine, destinazione e il percorso tra le due, ma quel percorso è un tragitto fisso tra due ubicazioni note. Il sistema non lo ricalcola in tempo reale a partire da dove si trova il carrello in quel momento. Il posizionamento continuo richiede il modulo RTLS separato: tag sui carrelli, beacon di ancoraggio installati e calibrati su tutta l'area da tracciare e scanner ai varchi dove si registrano i movimenti. Richiede un progetto di site survey e installazione: non basta un'impostazione dell'app.
Ogni origine e ogni destinazione devono essere ubicazioni che il sistema conosce con un indirizzo univoco, e tutto ciò che volete far confermare deve avere un'etichetta leggibile con lo scanner e raggiungibile dall'operatore nel momento del passaggio. La conferma via barcode vale quanto vale la disciplina di etichettatura a monte. Se oggi i vostri carrellisti trovano il materiale perché sanno dove sta di solito, quella conoscenza deve diventare anagrafica prima che venga inviata la prima attività.
Tecnicamente sì, ma allora qualcuno inserisce a mano ogni attività, di norma il capo turno della logistica, partendo dalle stesse telefonate che il sistema doveva eliminare. Funziona per un pilota su un'area o su un turno, dove i volumi sono bassi e state verificando il comportamento degli operatori e la copertura di rete più che la produttività. Smette di reggere nel momento in cui l'inserimento manuale delle attività costa più tempo del traffico radio che ha sostituito.
Due scansioni per attività, una al prelievo e una alla consegna, pochi secondi ciascuna quando l'etichetta è dove l'operatore se la aspetta. Il costo vero sta nello scendere dal carrello e girare intorno al pallet perché l'etichetta è rivolta verso l'interno della scaffalatura o è finita sul lato sbagliato. La scansione in sé costa poco. Sistemate la posizione delle etichette pensando a chi arriva a bordo del carrello prima di rilasciare l'app, altrimenti quei secondi diventano minuti.
No. Elimina il traffico radio e l'incertezza su cosa fare dopo, ma qualcuno deve comunque presidiare le priorità, gestire le eccezioni e decidere cosa succede quando due linee vogliono lo stesso carrello. Quello che cambia è che il responsabile lavora su una coda e su tempi di risposta registrati invece che a voce e a memoria. Mettete in conto un cambio di ruolo: l'organico resta lo stesso.
Ottieni una demo gratuita e un piano PoC su misura.